Vado a vivere con Fabien. Mi sembra la cosa più naturale del mondo, stranamente, di tutte quelle che ho fatto in molto tempo. Vado da lui in luglio se trovo un nuovo coinquilino per prendere la mia attuale stanza, senno, sarà agosto (12 giorni insieme e Hop! Cuba!).
Vorrei fare un rassunto di quello che mi è successo da aprile fin adesso, ma sarebbe troppo lungo. Quindi, lo faccio breve al massimo: lavorare, (salutare Teo, che è venuto a trovarmi! per sorpresa!!)preparare il Congresso della Società Spagnola di Immunologia (dove ho parlato! è andato benissimo), conoscere Fabien, farmi conoscere, stare con la famiglia, e adesso altra volta gioccare a beachvoley.
I giorni di ubbriacchezza sono quasi spariti, uno ogni mese magari, ma nemmeno una quinta parte dei casini di quel tempus fugit. Comincia ad essermi comico ricordare la follia di un anno fa. Adesso non ne ho bisogno, sono tranquilla. Ciao ciao, attachi di panico. Ciao ciao, sesso inconesso.Ciao ciao, "resaca" bollente. Anche se c'è stata una serata un mese fa troppo divertente, troppo simile a quelle di una volta, siamo andati alla disco di sempre, ma questa volta con Fabien. E senza sentire che non lo volesse li. Anzi. Ci siamo divertiti insieme, e insieme agli altri, senza contemplazioni.
Adesso comincia un periodo della mia vita assolutamente sconoscuto, che mai avrei detto, otto mesi fa, che mi sarebbe acaduto. Le prime volte sempre sono una genialata, secondo me. E in più se non sai se saranno unique, in vece di prime. Parole molto majuscule... No,no, non dico che sia l'uomo della mia vita, che già lo abbia deciso. Questo è una cosa che bisogna di più tempo per poter pronunciarsi. Ma... Che io voglia vivere con lui, persino sapendo che poi dopo se ne va negli stati uniti per 2-3 anni... vuol dire qualcosa. Di tanto in tanto tiro fuori frasi sconvolgenti, tipo: lui potrebbe essere il padre dei miei figli. Non hanno il senso assoluto, pero almeno il senso di, mi piaci, tanto tanto tanto, che mi fai sentire cose nuove, che non avrei immaginato mai, non almeno già. Cuanto è cambiata la mia testa! Che ridere!







